Edizione 2007

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Edizione 2009

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(da archivio fotografico LISOLA EDITRICE - LISOLA STUDIO)

"Marelba 2009: ricadute economiche dell' evento sportivo sul turismo dell' Isola d' Elba e possibili aree di miglioramento per l' organizzazione del nuovo evento"

A differenza di quello tradizionale il turismo sportivo cresce e può costituire un'importante leva di marketing territoriale per l'isola d'Elba e per la Toscana in generale, dove sussistono tutti i presupposti per lo sviluppo di questo segmento. Marelba, la Settimana degli Sport in mare e da spiaggia, può costituire un alleato prezioso e contribuire alla conoscenza del territorio elbano e, di conseguenza, alla sua promozione turistica. Lo dicono i numeri, in crescita, delle ultime due edizioni e, soprattutto, lo conferma lo studio curato dalla dottoressa Anna Romiti, ricercatrice del Dipartimento di Sanità Pubblica della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Firenze. Volta a verificare le ricadute che Marelba 2009 ha avuto sull'Elba e ad approfondire la conoscenza della domanda "per permettere una migliore coniugazione dei caratteri della destinazione turistica con quelli dell'utenza" che caratterizza la manifestazione, la ricerca è stata condotta in occasione dell'edizione dello scorso anno. L'iniziativa ha interessato 512 partecipanti alla manifestazione, ai quali è stato somministrato un questionario articolato in quattro aree: l'anagrafica dell'utente, l'alloggio, la partecipazione all'evento, il rapporto con lo sport. Dall'analisi delle risposte sono emerse interessanti conferme. Innanzitutto il fatto che Marelba coltiva un mercato turistico in crescita da almeno cinque anni. A supporto di questa teoria la dottoressa Romiti cita la recente indagine realizzata in Italia dall'Osservatorio Econstat, dalla quale emerge che nel 2008 gli italiani hanno speso 7,3 miliardi di euro per il turismo sportivo, un miliardo in più rispetto al 2007, con un incremento del 16% in termini di valore e del 18% in termini di volume di viaggi. Viaggi effettuati nel 76% dei casi per praticare sport, per assistere ad eventi o accompagnare familiari impegnati attivamente. Insomma, stando ai dati disponibili a livello nazionale - recita il rapporto - "il turismo sportivo cresce da oltre un quinquennio a un ritmo superiore al 10% (Econstat, 2007)".
Ma quali sono gli sport preferiti dagli italiani? Sempre secondo l'indagine condotta da Econstat, nel 2008 in testa alla classifica ci sono gli sport invernali (29%) e quelli acquatici (24%). E qui subentra l'importanza di Marelba. "Tra gli sport preferiti dai turisti sportivi ci sono quelli acquatici, che sono gli stessi preferiti dai turisti che hanno partecipato a Marelba 2009", annota il rapporto della ricercatrice dell'Università di Firenze. "Tali sport - continua - sono quelli che maggiormente si adattano alle dotazioni naturali dell'isola e che sono realizzabili grazie alle diverse imprese presenti nell'isola, anche in periodi diversi da quelli della manifestazione. Considerando il trend di crescita positiva del turismo sportivo, questo comparto rappresenta una leva importante per attrarre turisti anche sul territorio dell'isola d'Elba. Tale obiettivo può essere raggiunto rendendo maggiormente consapevoli gli operatori che si trovano impegnati nel governo e nella gestione di questo settore, all'interno dell'isola, delle opportunità derivanti da questo target di turisti".
Ma sono anche altri gli aspetti da considerare e che propendono a favore di un investimento nel turismo sportivo. Aspetti che ben emergono dall'analisi dei dati forniti dalla ricerca condotta dalla dottoressa Romiti. Ad esempio il fatto che il 49,3% (*) dei partecipanti a Marelba 2009 ha dichiarato di essere già stato all'Elba avendo partecipato all'edizione 2008. E che il 56,2% dei partecipanti italiani risiede fuori Elba, il 36% dei quali addirittura fuori dalla Toscana. Interessante anche il dato relativo allo status dichiarato: è piuttosto elevato visto che il 50,5% dei non residenti dice di "stare bene". "Questo elemento" spiega la dottoressa Romiti, "è importante se teniamo presente che in genere le spese dei soggetti sono correlate allo status e questo può riflettersi positivamente sulle ricadute economiche di un evento". Sempre in relazione alle ricadute economiche, merita evidenziare un altro aspetto: i partecipanti non residenti alla manifestazione che hanno dichiarato di essersi recati all'Elba appositamente per Marelba sono il 76,6%. Come merita una riflessione anche un altro dato emerso dal rapporto della ricercatrice del Dipartimento di Sanità Pubblica dell'Università di Firenze. Quello relativo alla disponibilità a spostarsi per partecipare ad eventi sportivi. Ebbene, il 64,6% dei 512 soggetti sottoposti al questionario è disponibile a spostarsi in un raggio che supera i 100 chilometri e a spendere per viaggiare tra i 200 e i 600 euro (il 47,6%) e anche più di 600 (il 29,7%).
Lo studio curato da dottoressa Romiti fornisce, inoltre, informazioni utili per delineare il profilo dei partecipanti a Marelba, prevalentemente maschi italiani ricompresi in una fascia di età ampissima: dai 6 ai 70 anni. Soggetti motivati a partecipare alla manifestazione per il desiderio di relax, ma anche per evadere dalla routine e per socializzare.

(*) Percentuale calcolata solo sul 57% dei partecipanti che ha risposto a una domanda specifica del questionario

Il presidente del Comitato Promotore
Dr. Alessandro Davini

 

Edizione 2010

BILANCIO LUSINGHIERO PER MARELBA 2010

Al suo quarto anno di vita, Marelba piace sempre di più. L'edizione 2010 della manifestazione conferma le aspettative della vigilia ed il ruolo catalizzatore di molte delle discipline praticate nel corso della settimana degli sport in mare e da spiaggia, dal 19 al 27 giugno. A dimostrazione della capacità organizzativa messa in campo dal Comitato Promotore, coadiuvato dal Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano e dal Circolo della Vela di Marciana Marina.
Come sempre nutrito e di tutte le età il popolo dei partecipanti alla "settegiorni" sportiva, impeccabile sotto il profilo della qualità degli eventi proposti. A cominciare da "Osservare Giocando", il primo corso subacqueo in Italia per bambini vedenti e non vedenti in età scolare. L'iniziativa, possibile grazie al supporto tecnico dell'istruttore subacqueo Manrico Volpi e dello staff dell'Associazione Albatros Progetto Paolo Pinto Schuba Blind International, ha permesso a cinque bambini dapprima di acquisire nozioni di acquaticità e subacquaticità in piscina e poi di metterle in pratica durante le immersioni in mare. Un'esperienza unica e meravigliosa, come si è potuto apprendere dalle stesse testimonianze fornite dai piccoli protagonisti durante la serata organizzata presso la Collegiata di San Sebastiano, a Marciana. In quell'occasione anche i bambini non vedenti hanno dimostrato di aver "visto", con l'aiuto delle sensazioni tattili e del paziente e competente aiuto degli istruttori, non meno dei loro coetanei vedenti.
Diverse le iniziative di Marelba che hanno avuto grande seguito. Dalle uscite in mare sul "Bamboo" - l'imbarcazione d'altura a vela della Fondazione Exodus di Don Antonio Mazzi, il cui presidio nella Darsena Medicea di Portoferraio è stato fondamentale - alla dimostrazione di salvataggio in mare compiuta da uomini e mezzi della Guardia Costiera di Portoferraio. Sotto il profilo dell'offerta più strettamente sportiva, hanno "dilagato" la pallanuoto, il beach volley, il beach rugby, la pesca di superficie. Hanno riscosso un successo di pubblico la gara di Coppa Italia di pesca con canna da riva a Marciana Marina, la regata di vela a Marina di Campo, riservata alle categorie Optimist, Laser, Equipe e Bic, ed il match race di canottaggio a sedile fisso a Portoferraio. Ottimi l'animazione ed i giochi in cui sono stati coinvolti bambini e ragazzi sulla spiaggia delle Ghiaie, che ha fatto da cabina di regia di tutta la manifestazione, anche se l'idea di fare di Marelba un evento itinerante si è rivelata ancora una volta vincente. Merito anche delle amministrazioni dei Comuni coinvolti - Campo nell'Elba, Capoliveri, Marciana Marina, Marciana e Portoferraio -, che non hanno lesinato il proprio sostegno ed il supporto logistico ed organizzativo insieme con la Provincia di Livorno.
Ma il Comitato Promotore plaude anche alla professionalità, alla disponibilità ed alla simpatia della madrina di quest'edizione: Cristina Chiuso, primatista italiana di nuoto e più volte medaglia d'argento ai campionati europei nei 50m e nella staffetta 4x100m stile libero, discipline nelle quali ha anche partecipato a ben quattro olimpiadi.
Un ringraziamento particolare va, per la collaborazione prestata, all'Apt Arcipelago Toscano, ai Comuni, all' associazione Albergatori Elbani, al DAN Europe, alla Guardia Costiera, alla Lega Navale Italiana ed al al Circolo Teseo Tesei di Portoferraio . Ma anche agli sponsor, senza il cui contributo non sarebbe stato possibile organizzare la manifestazione, e soprattutto al Circolo della Vela di Marciana Marina e al Parco Nazionale, che si sono confermati un affidabile braccio destro in questa lunga maratona degli sport in mare e da spiaggia. Al Parco Nazionale e al Comune di Portoferraio va anche il merito di avere organizzato i tre appuntamenti serali di Marelba a Portoferraio: il concerto di musica jazz nell'ambito del Mediterraneo Jazz Festival Elba 2010, lo spettacolo musicale dei "Gatti Mézzi" e la serata di biologia marina. Quest'ultima, realizzata dal Pnat insieme a un esperto di biologia marina di Universo Acqua, ha sorpreso il nutrito pubblico presente, tra i quali molti bambini, con splendide immagini e aspetti curiosi sul mondo animale e vegetale che popola il nostro mare.
L'edizione 2010, quindi, può essere archiviata con grande soddisfazione da parte del Comitato Promotore presieduto dal dottor Alessandro Davini, già a lavoro per Marelba 2011. «Il Comitato è intenzionato a mantenere costante la propria attenzione verso le disabilità, nel segno della prevenzione e della cura - spiega il dottor Davini - attraverso la pratica degli sport acquatici. Per il prossimo anno ci stiamo già muovendo per un progetto che interesserà i soggetti autistici, a conclusione di un più ampio progetto a cui stiamo lavorando con l'Asl elbana, dove abbiamo trovato una grande apertura e disponibilità nella persona del dottor Massimo Scelza».

Il presidente del Comitato Promotore
dr. Alessandro Davini

Edizione 2011


BILANCIO DI UN EVENTO E PROSPETTIVE PER LE PROSSIME EDIZIONI

Premessa
Il turismo sportivo si sta dimostrando per le regioni che vi investono risorse economiche ed organizzative una fetta di mercato particolarmente interessante e promettente.
Lo confermano i numeri diffusi dal’ Osservatorio Econstat, la società di consulenza e ricerca specializzata nel settore turistico che nel 2008 e 2009 ha studiato i flussi legati a questo particolare segmento di mercato. Basti pensare che nel 2008 il volume di affari generato dal turismo sportivo è stato di 7,4 miliardi, con una crescita del 13% rispetto al 2007 e una spesa media a viaggio di poco inferiore ai 600,00 euro. I dati forniti dall’Osservatorio danno ragione a quei territori che in tutto l’arco dell’anno offrono attività ed eventi legati alla pratica dello sport.
Le attività sportive che più di altri inducono a viaggiare sono quelli invernali, ma sono in crescita, tanto da piazzarsi al secondo posto, il nuoto e gli sport acquatici in genere (24%).
Il Rapporto è importante per due ragioni.
In primo luogo perché dimostra che anche in tempi di crisi si viaggia e si viaggia privilegiando località “prossime”. Ciò significa che in Italia esiste un target pronto a muoversi nel mercato interno, nazionale e soprattutto regionale, per fare sport o per assistere ad un evento sportivo: al segmento sport è riconducibile il 15% delle vacanze di piacere e svago degli italiani.
Il secondo aspetto da non sottovalutare è che lo sport è un elemento destagionalizzante dell’offerta turistica di una destinazione, attira nuove fette di mercato e consolida i flussi turistici.
Le stessa Regione Toscana, assessorato al Turismo, conferma l’aumento “a ritmi interessanti”, dei cosiddetti “prodotti esperenziali”, cioè di pacchetti di viaggio legati non solo alla destinazione ma anche alla motivazione del viaggio. Tra i prodotti esperenziali figura la vacanza abbinata alla pratica sportiva ed alla fruizione dell’ambiente.

Marelba, Settimana degli Sport in mare e da spiaggia
All’Elba a muoversi in questo segmento è il Comitato Promotore di Marelba, una manifestazione che da cinque anni offre la possibilità a giovani e meno giovani di fare vacanza abbinando la pratica degli sport acquatici: nuoto, kayak da mare, canottaggio, vela, wind-surf, pallanuoto, subacquea, snorkeling, pesca con canna da riva, beach volley…. Un evento tradizionalmente organizzato ad inizio estate (fine giugno-inizio luglio), che offre un calendario di iniziative ricco e spalmato nell’arco di una settimana. AE’ ormai tradizione che durante Marelba siano presenti sull’ Isola l’ equipe tecnica del DAN Europe, con lo scopo di raccogliere dati scientifici sui subacquei partecipanti, sia che si immergano con bombole che in apnea, nell’ ambito di un progetto europeo che ha la finalità di rendere sempre più sicura l’ immersione ricreativa. Quest’ anno essa potuto contare sul supporto logistico di due centri di immersione locali, Divelba e Katabasis.Anche quest’ anno la manifestazione ha avuto come madrina la campionessa di nuoto Cristina Chiuso.
L’ attenzione ai soggetti diversamente abili
Nelle ultime tre edizioni, la manifestazione si è peraltro arricchita di diversi progetti volti a favorire la pratica di queste discipline anche da parte di soggetti disabili. Nel 2009 il Comitato Promotore - che costituisce una pratica virtuosa di lavoro di squadra, visto che con la Settimana degli Sport da mare e da spiaggia riunisce le maggiori associazioni sportive del settore presenti all’Elba - ha organizzato una serie di immersioni per non vedenti adulti, nell’ ambito del progetto “Emozioni Subacquee”. Nel 2010 esso si è cimentato nel primo corso minisub in Italia che abbia consentito a bambini non vedenti, ipovedenti e vedenti di immergersi insieme in mare grazie all’assistenza tecnica e professionale dell’Associazione Albatros “Paolo Pinto” Schuba Blind International (ASBI), nell’ ambito del progetto “Osservare Giocando”, iniziativa che ha valso al Comitato Marelba la medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica Napolitano. Tra l’altro, queste iniziative stanno avendo un seguito proprio in questi giorni: infatti l’ ASBI  il 14 ottobre scorso ha consentito aa alcuni sub non vedenti di immergersi nei fondali dell’Isola di Pianosa. L'attività è frutto di un percorso sottoscritto dal presidente dell’Associazione ed il presidente di Federparchi, nell’ottica di un rapporto di reciproca collaborazione che consente di rendere accessibili ai sub non vedenti tutte le zone protette. L’evento è stato seguito dalle telecamere per realizzare un documentario Rai e dalla stampa specializzata (la rivista Mondo Sommerso). Quest’ultima iniziativa dell’ASBI è la dimostrazione delle ricadute positive che possono derivare da manifestazioni come Marelba, che investono nella pratica dello sport, particolarmente nel campo del Turismo Accessibile e Sostenibile.

Il Progetto ICARO
A dimostrazione della crescente attenzione rivolta da Marelba ai diversamente abili. Nel 2011 è stata la volta del Progetto ICARO, che ha trovato l’ adesione convinta dell’assessorato al Welfare della Regione Toscana, della Provincia di Livorno. dell’ Azienda Asl 6 – Zona Elba, dei Comuni di Portoferraio, Rio Marina e, Marciana, del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e dell’Autorità Portuale di Piombino e Portoferraio.
Grazie alla collaborazione di tutti, il Progetto ha permesso, dal 1° al 3 luglio, a soggetti che presentano diverse disabilità motorie e psichiche di praticare nuoto, snorkeling, kayak e vela, grazie anche al supporto fornito dall’Azienda Sanitaria Locale di Livorno - Zona Elba e dai Sig.ri Alberto Olivo e Mariangela Redoschi, che hanno aderito alla manifestazione mettendo a disposizione anche due imbarcazioni ad hoc,”Brita” e  “Primadonna”.
La tre giorni di pratica sportiva di luglio è stata preceduta a maggio da un programma di talassoterapia che ha coinvolto alcuni ragazzi e giovani diversamente abili residenti sull’isola, assistiti nella pratica del nuoto e della subacquea da personale qualificato. A coordinarlo è stato il Sig. Adalberto Bertucci, che da anni segue cicli di pratica in piscina rivolti a soggetti svantaggiati in collaborazione con la locale Asl e le cooperative sociali Arca e Di Vittorio.

L’esibizione dei Cori Manos Blancas” e “C.E.Di.M” del Friuli
Al Progetto Icaro va ascritto anche un altro merito, quello di avere consentito la toccante esibizione all’Elba del Coro Manos Blancas e Cedim del Friuli. Ispirato al “metodo Abreu” messo a punto oltre 30 anni fa dal Maestro venezuelano Antonio Abreu (tra l’altro di origini marcianesi), Il metodo ha lo scopo di permettere anche a bambini con disabilità psicofisica di acquisire un’ educazione musicale e poi di metterla in pratica attraverso il “linguaggio dei segni”, accompagnato con il canto da un gruppo di coetanei. L’ esibizione ha avuto luogo nello splendido scenario del Mediceo di Portoferraio il 1* luglio, con una formazione di 80 elementi, 20 dei quali con deficit auditivi e/o di apprendimento, disabilità motorie  e autistici. Il concerto è stato seguito da un pubblico particolarmente commosso di diverse centinaia di persone, residenti e ospiti, tra i quali diversi rappresentanti istituzionali locali. Prime fra tutte il vice sindaco e assessore al Sociale al Comune di Portoferraio (Cosetta Pellegrini) e il sindaco di Rio Marina (Paola Mancuso), che hanno offerto una fattiva collaborazione nell’organizzazione dell’iniziativa.

La collaborazione dell’ associazione socio-culturale ARTEinTASCA
La Settimana degli Sport in mare e da spiaggia ha inoltre proposto anche un laboratorio di arti figurative ed espressive , seguito e curato dall’Associazione ARTEinTASCA, che ha visto l’assidua partecipazione di numerosi bambini e ragazzi, elbani e non. Il laboratorio, nella sua espressione più completa, è iniziato con l’ esperienza delle immersioni e dello snorkeling, durante i quali i sigg.ri Alberto Olivo, Mariangela Redoschi e Adalberto Bertucci hanno guidato i ragazzi alla scoperta dei fondali marini e della fauna ittica. La fase successiva, sulla spiaggia delle Ghiaie, curata dalle artiste terapiste Valeria Clementi, Federica Sandrini e Monica Serra, è iniziata con il riconoscimento dei pesci e della flora marina osservati, per mezzo sia della vista che del tatto, seguita dalla riproduzione degli stessi da parte dei ragazzi, con materiale riciclato (carta e cartone). E’ stata un’ esperienza molto utile per tutti i partecipanti, ma in modo particolare per i soggetti diversamente abili, i quali hanno potuto arricchire il proprio bagaglio di conoscenze e di esperienze, con un effetto certamente positivo ai fini di una maggiore autonomia ed autostima, senza parlare delle ricadute dal punto di vista relazionale,  

L’importanza di Marelba nella promozione del Turismo Accessibile
Forte dell’esperienza acquisita negli ultimi tre anni con l’organizzazione e la cura di progetti nel campo delle diverse abilità, Marelba si identifica sempre di più come un partner qualificato delle istituzioni locali nella promozione del Turismo Accessibile. Un segmento di mercato che sta dimostrando livelli di crescita da non sottovalutare. Lo dimostra il recente Manifesto per la Promozione del Turismo Accessibile promosso e sottoscritto dal ministro Brambilla.
Esso, tra l’altro, sottolinea l’importanza della pratica sportiva, al pari della cultura, quale elemento che favorisce l’accessibilità ad una destinazione turistica da parte dei diversamente abili, secondo il concetto della partecipazione a esperienze di vita che valorizzano “la centralità della persona/cliente con bisogni specifici”. Da questo punto di vista Marelba può costituire un’esperienza ed un laboratorio interessanti ai fini della promozione del Turismo Accessibile e, soprattutto, può rappresentare un esempio virtuoso nell’incentivazione di quel “cambiamento culturale che generi profondi mutamenti dei modelli organizzativi e gestionali, ancora prima che strutturali” auspicato dal Manifesto. Andando oltre, può addirittura essere da stimolo per la formazione di competenze e professionalità, coinvolgendo la filiera delle figure professionali che localmente operano in ambito turistico.

 

Edizione 2012




Si è conclusa nel pomeriggio di domenica 24 giugno la lunga maratona di Marelba 2012, la Settimana degli sport in mare e da spiaggia che quest’anno si è presentata ai nastri di partenza, il 16 giugno scorso, con un fittissimo calendario di iniziative.
La sesta edizione della manifestazione si chiude, quindi, con un bilancio più che positivo, in considerazione delle attività offerte ai numerosi partecipanti, che hanno dimostrato di gradire la formula messa a punto dal Comitato Promotore presieduto dal dottor Alessandro Davini. Ne è dimostrazione la partecipazione massiccia registrata da alcune gare. Prime fra tutti, alla spiaggia delle Ghiaie,  le gare Master di nuoto in acque libere, di fondo e mezzofondo svoltosi il 23 e il 24 giugno alle Ghiaie nell’ambito del 1° Memorial Gianfranco Coletti. Un successo inaspettato, grazie anche all’inserimento della gara nel circuito della Federazione Italiana Nuoto, che ha permesso di catapultare all’Elba oltre 100 nuotatori provenienti da Toscana, Liguria, Piemonte, Lazio e Lombardia, giusto per citare le rappresentanze più nutrite. Senza dimenticare però il tradizionale campionato elbano di nuoto,ormai appuntamento fisso della manifestazione Marelba, anch’ esso con un nutrito numero di partecipanti. Particolarmente apprezzati anche i tornei di beach volley 2x2 (maschile e femminile) e di pallanuoto (ragazzi e adulti) - sulla spiaggia di Lacona il primo, alle Ghiaie il secondo -  ed il Sottocosta Camp Elba 2012, che per l’intera durata di Marelba ha organizzato corsi di avvicinamento al kayak, escursioni giornaliere in mare e nell’entroterra elbano e persino un corso di pesca in mare.
Marelba continua a crescere, anno dopo anno, in termini quantitativi e soprattutto qualitativi. In sette giorni di attività sono stati circa 500 i soggetti coinvolti all’interno delle iniziative organizzate. Ma al di là dei numeri, che pure sono significativi, a dimostrare la validità e lo spessore della manifestazione è soprattutto la qualità delle attività promosse, in ambito sportivo e sociale. Nelle ultime quattro edizioni, infatti, all’offerta sportiva sono stati affiancati diversi momenti completamente dedicati all’integrazione sociale ed all’espressione di abilità e capacità soprattutto fra i soggetti diversamente abili. Sono andati in questa direzione il Progetto Icaro ed il Laboratorio di arte-terapia condotto dagli operatori dell’Associazione ARTEinTASCA con il supporto degli educatori della Cooperativa Icaro 2000 ed il Laboratorio “suono, musica, movimento” condotto dalla psicomotricista Stefania Donda. Esperienze particolarmente costruttive ed utili per i giovani partecipanti - ragazzi con disabilità diverse in parte provenienti dalla Lombardia, in parte dalla stessa Elba - e le rispettive famiglie, che hanno accolto con entusiasmo le attività proposte. Un aspetto emerso con chiarezza nell’ambito della serata organizzata il 23 presso la tensostruttura de Le Ghiaie, che ha dato modo agli operatori di ARTEinTASCA ed agli educatori della Cooperativa Icaro 2000 di illustrare pubblicamente il lavoro svolto con i ragazzi, incentrato tutto sull’espressione di sé attraverso la pittura e sulla condivisione ed integrazione con i compagni di gruppo. Nella stessa serata, la campionessa di nuoto Cristina Chiuso, primatista italiana nei 50 stile libero e madrina della manifestazione nelle ultime tre edizioni, ha ripercorso alcune tra le tappe fondamentali della sua brillantissima carriera agonistica (può vantare la partecipazione a quattro Olimpiadi ed a cinque Campionati del Mondo) e lanciato un messaggio incoraggiante ed estremamente positivo per gli adolescenti ed i giovani presenti tra il pubblico soffermandosi sull’importanza educativa e formativa dello sport. Per il presidente del Comitato Promotore di Marelba la serata è stata anche l’occasione per stilare un bilancio dell’edizione 2012 e dei primi sei anni di vita di quest’esperienza che con il passare degli anni sta dimostrando tutto il suo potenziale, divenendo uno strumento ed un momento di integrazione e di inclusione sociale unico non solo all’Elba ma anche in Italia. Un laboratorio di esperienze qualificanti per l’Elba, assolutamente da non sottovalutare per le ricadute che può produrre in termini economici e, soprattutto, socio-culturali.
Marelba cresce e insieme alla manifestazione cresce l’attenzione rivoltale dalle istituzioni e dagli Enti locali. Al fianco del Comitato Promotore quest’anno ci sono stati il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, i Comuni di Portoferraio, Marciana, Campo nell’Elba e Marciana Marina, la Provincia di Livorno e, per il secondo anno consecutivo, la Regione Toscana. Ed è proprio Firenze a credere particolarmente nell’esperienza del Progetto Icaro, che per la prima volta quest’anno ha offerto un ventaglio di attività durante tutta la settimana, fra escursioni in barca a vela, di trekking ed all’ isola di Pianosa (grazie al sostegno logistico di Umberto Segnini e di Econauta ed economico del Comune di Campo nell’Elba) , visite all’Acquario dell’Elba e alla Fortezza di Marciana, laboratori artistici ed esperienze in acqua (con il supporto del diving Biodivers e del Circolo Teseo Tesei). Una maratona entusiasmante per tutti. Per i giovani protagonisti e per i promotori ed organizzatori della manifestazione, per i quali si aprono e prospettano scenari interessanti ed utili se – come spiega il dottor Davini – davvero anche la Provincia di Livorno ha intenzione di scommettere e di investire in un progetto che promuova all’Elba lo sport come elemento e fattore di integrazione e di sviluppo sociale. L’auspicio- ci spiega ancora il dr. Davini – è che il momento eccezionale di socializzazione che è iniziato con questa edizione di Marelba, fra i ragazzi elbani e non ed anche fra gli stessi genitori ed educatori, possa tradursi nel prossimo futuro in momenti di scambio (con veri e propri gemellaggi) ednoltre allargarsi ad altre realtà italiane, in modo che possa, partendo da Narelba, crearsi una vera e propria rete fra realtà sociali e geografiche diverse, che certamente può aiutare asuperare meglio certe difficoltà di disagio sociale.

 

Edizione 2013

 

Relazione Conclusiva Edizione 2013

Gemellaggio a Roncobello